Gioco di tattica

Il Campionato Italiano Rally ha affrontato a San Marino, scorso 25 e 26 giugno, il suo primo evento stagionale su fondo sterrato. La gara del Titano, quest'anno, era non solo tappa della massima serie nazionale, ma anche del Campionato Italiano Rally Terra, con i suoi big che hanno dettato il passo nell'intero weekend.

Dopo la passerella di partenza nel centro della capitale della piccola repubblica, in cui gli appassionato hanno potuto apprezzare le 87 vetture al via del rally moderno, la gara si è snodata sugli sterrati circostanti, prima per la power stage del venerdì e poi per le altre speciali del sabato. A dettare il passo fin dalle prime battute è stato il veronese Umberto Scandola, navigato da Guido D'Amore, sulla i20 R5 di Hyundai Motorsport Italia, seguito dall'inossidabile Paolo Andreucci su Škoda Fabia Rally2 Evo e da Simone Campedelli sulla arancio Volkswagen Polo GTI R5. Più attardati i contendenti al CIR, che, dopo il primo giro di prove, vedevano, come miglior piazzamento, al 5° posto il portacolori di ACI Team Italia Fabio Andolfi.

Dopo l'acuto di Andreucci, attardato poi da una penalità per aver timbrato in ritardo al c.o., la testa è stata ripresa da Scandola, che ha portato la sua i20 fino alla vittoria finale. A completare il podio, dietro di lui, la coppia Andolfi – Savoia, primi della serie principale, e l'arrembante equipaggio sudamericano Bulacia Wilkinson – Der Ohannesian, entrambi sulla vettura boema.

Ma il San Marino Rally ha visto anche la presenza dei tanti trofei di marca, tra questi, al via del Suzuki Rally Cup, ritrovavamo i trentini Roberto Pellè e Giulia Luraschi, che, per l'occasione, tornavano nell'abitacolo della vecchia Suzuki Swift Sport R1B; quella dalla livrea blu e verde, firmata Guidi Enrico Designer, di LM Sport, recentemente vittoriosa, nella sua classe, al Benacvs Rally.

L'equipaggio di Destra4 Squadra Corse era, ovviamente, consapevole di partire con un mezzo meno prestazionale rispetto alle più recenti ibride ed ha, quindi, impostato la gara sammarinese tutta sulla tattica a lungo termine, cercando di non commettere errori e rimanere costanti nell'andamento in prova. Una strategia che ha sicuramente premiato Pellè, che, complice anche il ritiro di alcuni avversari, è riuscito, una p.s. dopo l'altra, a risalire la classifica del monomarca dedicato alla casa nipponica, fino ad issarsi al 3° posto finale, dietro alle Swift Hybrid di Simone Goldoni e di Igor Iani. Risultato bissato anche nella graduatoria del Campionato Italiano Rally R1. Dominata invece la classe Ra5N, in cui il trentino ha staccato il compagno di squadra Marco Longo di ben 2'04”1.

Con il podio di San Marino Roberto Pellè può rilanciare la sua candidatura tra i pretendenti al titolo del Suzuki Rally Cup 2021; nel frattempo la pausa estiva darà la possibilità di affinare ulteriormente la sua nuova Swift Sport Hybrid, in vista della prossima gara, che attende i piloti della casa di Hamamatsu sulla sponda bresciana del Lago di Garda, per il 44° Rally 1000 Miglia.

Foto di acisport.it

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